Francesca Incudine

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Scrivere, raccontare e raccontarsi, lasciare un segno, una scia.
Nasce da questa volontà il primo progetto discografico di Francesca Incudine,”Iettavuci”, una volontà intima di esprimersi attraverso la musica e il dialetto siciliano per ripercorrere storie, riscrivere sentimenti, emozioni, scelte di una vita pronta ad affacciarsi sul mondo, sul circostante e sulle circostanze. Sullo scenario delle 13 canzoni inedite, di cui Francesca Incudine è compositrice, fanno la loro comparsa amore, tenerezza, passione, nuove consapevolezze, voglia di riscatto, incontro-scontro con la realtà, con l’orgoglio e la voglia di essere “vuci”, parola per chi non parla, suono di chi vuol farsi sentire, tempio delle piccole cose che fanno grandi i propositi e che riscattano la bellezza e l’essenziale.
Musica e parole attingono a forme musicali nuove che mai smettono di dialogare con la tradizione, memoria dell’appartenenza a un luogo, a un sapore, a una cultura che pur ha bisogno di essere continuamente ritemprata per sentirsi viva. Accanto alle chitarre classiche, al clarinetto, al pianoforte, convivono i tamburi a cornice, percussioni, fisarmoniche e zampogne. Il cd, diretto artisticamente da Mario Incudine, e prodotto da Finisterre, vede la partecipazione di Rita Botto, Angelo Loia, Giorgio Rizzo, Salvo Compagno, Manfredi Tumminello, Carmelo Colajanni, Antonio Vasta, Pino Ricosta e Dammen Quartet.

Francesca Incudine nasce ad Enna il 05.04.1987. Si appassiona all’età di 13 anni ai tamburi a cornice. Proprio in quegli anni comincia a studiare le percussioni e il canto per iniziare un percorso di formazione artistica che ad oggi continua a crescere e ad impadronirsi delle forme musicali che gli sono più proprie; tra queste, in particolari, la musica folk, di radice popolare che spazia fino alla world music. Ad oggi, lavora al suo progetto artistico-musicale in cui la matrice popolare viene reinterpretata e filtrata da uno stile sensibile e raffinato, che non fa fatica a trasmettersi al pubblico attraverso la semplicità e la scrittura sempre chiara ed efficace. A Novembre 2013 con il brano “Iettavuci”, in gara al Premio World Music Andrea Parodi 2013 che si svolge a Cagliari, vince il Premio della Critica, Premio per il Miglior Testo, Premio per la Migliore Musica e il Premio dei Bambini, riscuotendo notevole successo presso il pubblico cagliaritano e ritagliandosi uno spazio di apprezzamento e stima tra i professionisti del settore.